martedì 2 aprile 2013
The Ocean are coming...
Altra uscita importata di quest'anno, i The Ocean con Pelagial, godetevi la traccia che hanno rilasciato.
lunedì 1 aprile 2013
Suffocation - Pinnacle of Bedlam
Year: 2013
Genre: Brutal Death Metal
Label: Nuclear Blast
Sounds Like: Hate Eternal, Suffocation
Sentence: Accepted for what they are! (7)
Ed eccomi quà a recensire una delle mie band preferite in assoluto, i Suffocation! Ormai non più
giovanissimi, i padri del Death Metal tecnico tornano in studio per offrire a tutti i loro fans un nuovo lavoro, Pinnacle of Bedlam. Partiamo dal presupposto che quando band storiche tornano in studio dopo aver sfornato album che sono l'apice del genere che fanno, la maggior parte dei fans, scettici che potrebbe essere un buon disco, lo giudica subito in negativo, dando pregiudizi che nella maggior parte dei casi non stanno neppure in piedi. Ma tralasciando episodi come i Morbid Angel con "Illud Divinum Insanus", l'album in questione è tutto da vedere! Allora, eravamo rimasti a "Blood Oath" album che mostrava partiture più groovy e moderne tipiche del Deathcore, con riff più semplici e tempistiche moderate, cose che voi fans di vecchia data avete "ovviamente" criticato, perché non vi evolvete dal punto di vista musicale e non accettate neppure se una band come i Suffocation, dato che siamo nel XXI secolo, presenti del suond moderno nel suo arsenale! Vabbeh, problemi vostri. Comunque sia e aggiungerei per vostra fortuna, gli americani in questione sono tornati con un nuovo lavoro estremamente tecnico e brutale fino al punto giusto. E' incredibile come Terrance Hobbs e Guy Marchais creino riffs così ultratecnici dopo 25 anni di carriera nel campo del Death Metal! Ma entriamo nei particolari e analizziamo il disco per quello che è in verità. Già dall prima traccia "Cycles of Suffering" veniamo catapultati in quel che prima cercavo di farvi capire, ovvero riff ultratecnici e assolo mozzafiato, mentre il drumming di Dave Culross mantiene il passo senza problemi e si rende anche più vario di quello di Smith. Passiamo poi a "Purgatorial Punishment" altro brano pieno di tecnicismi e cambi di tempo assurdi. Nel complesso troviamo ancora alcuni break-down tipici del Deathcore anche se a differenza dei Cryptopsy di oggi sembra nulla. Seguiamo con "Eminent Wrath" uno dei migliori insieme alla title track, con un inizio dove le chitarre viaggiano su sweep travolgenti e il tutto viene seguito da un gran ritornello, tipico dei vecchi Suffocation. "As Grace Descends" presenta riff abbastanza thrash, anche se quelli tecnici non mancano neanche qui. “Sullen Days” è la prova che i Suffocation non sono più chitarre distorte e batteria a 240 bpm, ma sanno anche offrire un intro di chitarra pulita senzazionale! Procediamo poi con la tanto attesa title track, che se devo descrivere con un aggettivo, direi "completa", riff che ti prendono, assolo da paura e finale azzeccatissimo. Infine troviamo 4 brani che non sono tutto questo che e mi hanno fatto storcere un pò il naso, visto che fino alla title track l'album mi stava piacendo davvero molto! Quindi reputo Pinnacle of Bedlam un buonissimo lavoro, sfornato da un'altrettanto (ancora) buonissima band. Ascoltatatelo se siete amanti dei tecnicismi e dei lavori elaborati. Per quanto riguarda gli scettici, consiglio un ascolto per far capire loro che i Suffocation nonostante siamo nel 2013, spaccano ancora i culi! Ribadisco il mio dispiacere per il finale, perché se si attenevano ai 6 brani precedenti parlavamo di uno dei migliori dischi Death dell'anno.
-Marco
sabato 30 marzo 2013
Necrowretch - Putrid Death Sorcery
Year: 2013
Genre: Old School Death Metal
Label: Century Media Records
Sounds Like: Obituary, Autopsy, Entombed
Sentence: Influenced by Old 90's (7,5)
I Necrowretch, dopo svariati demo ed ep debuttano nel 2013 con il loro primo full-lenght intitolato "Putrid Death Sorcery" e già dal titolo intuiamo che si tratta di un album tipico dell'oramai Death Metal che sta sempre più passando di moda. Infatti questi ragazzi suonano dell'ottimo Old School Death Metal, grezzo, cattivo, violento, come ogni album vecchia scuola dovrebbe essere. Ma entriamo nei particolari; già dalla prima track "Ripping Souls Of Sinners" si capisce che questi francesi non scherzano; tremolo picking, voce tagliante come un rasoio, batteria martellante ed inoltre basso che (è sicuramente uno dei punti di forza) sfrutta linee non troppo complesse, ma comunque di grande impatto. Da citare oltre questa c'è la title track, che inzia con quel growl cattivissimo e putrido come dice il nome per poi cadere in un ritornello fatto sputato da band degli anni 90! Insomma, questi tre ragazzi ci sanno davvero fare! Per quanto riguarda le altre canzoni non c'è molto da dire, bene o male procedono tutte sulla stessa linea e non ce n'è una che spicca sulle altre, si somigliano un po' tutte. Fatto sta che "Putrid Death Sorcery" è un album davvero ben fatto, non è da tutti sfornare un lavoro del genere nel 2013, certo i riff non sono dei più originali, ma secondo me vale la pena ascoltarlo, soprattutto per i più appassionati del genere.
p.s. l'artwork è un vero spettacolo per gli occhi!
-Alessio
venerdì 29 marzo 2013
Blessed Dead - Promo 2013
Year: 2013
Genre: Brutal Death Metal
Label: Independent
Sounds Like: Deicide, Immolation, Criptopsy
Sentence: Ready for the full-length (7)
Dopo aver debuttato con una demo nel 2010 ed un Ep nel 2012, i Blessed Dead tornano nel 2013 con una promo che sarà l'antipasto del primo vero album che questi ragazzi di Brescia faranno uscire prossimamente. Che dire? Bé, parliamo solo di due song (più una intro) ma che già ci fanno intuire che sarà un disco devastante e difficilmente avremo il tempo di prendere fiato ascoltandolo. Ma per quanto riguarda la promo che stiamo analizzando, i pezzi presentano un riffing graffiante tipico del Death più cattivo e tetro, growl cavernicolo con una timbrica davvero impressionante e drum smartellante che non lascia tregua per i 6 minuti circa di durata. I rimandi a gruppi di fama mondiale come Immolation o Deicide sono da citare, anche se i Nostrani non hanno proprio nulla da invidiargli. Si intravedono netti miglioramenti rispetto ai lavori passati e una produzione di altissima qualità (non a caso Fear Studio non poteva creare un prodotto di bassa qualità), anche se i complimenti vanno fatti tutti alla band in questione. Ma vediamo i pezzi; come già detto prima, oltre alla intro troviamo "To Feel You In Agony" e "Miss Bloody Pain" ticipi brani sbudella-ossa Brutal Death Metal, che oramai la tradizione americana ci ha trasmesso in pieno.
Non vedo l'ora di recensire il prossimo lavoro di questa band orgoglio italiano. Assolutamente pronti per il full-length!
p.s. Ringrazio Shon dei Blessed Dead per avermi passato tutto il materiale necessario.
-Marco
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